L’impedenza decide il volume
Un paio da 250 ohm su un telefono suona debole e spento; lo stesso paio su una scheda audio si comporta come previsto. Un paio da 32 ohm funziona su entrambi. È una specifica, non un guasto, ed è per questo che riportiamo l’impedenza ogni volta che un costruttore la pubblica.
Controllate la misura della presa prima della prima sessione
Sei virgola trentacinque millimetri su quasi tutte le schede audio e sui pianoforti; 3,5 mm sui portatili e su alcune schede compatte. Un adattatore risolve, e di solito è nella scatola delle cuffie.
Le uscite a emulazione di cassa sugli amplificatori
Alcuni amplificatori per chitarra timbrano la propria uscita cuffia perché suoni come una cassa ripresa al microfono; altri lasciano passare il segnale grezzo, che suona sottile e stridulo. Il manuale dice quale delle due è montata, e spiega moltissime prime serate deludenti.
Un paio, due posti
Se le stesse cuffie servono un portatile e una scheda audio, una bassa impedenza e un adattatore in dotazione valgono più di qualsiasi specifica più in basso nella scheda.
Le domande che ci si fa davvero
Mi serve un amplificatore per cuffie?
Raramente a questo livello. Un paio da 32 ohm viene pilotato correttamente da un portatile o da una scheda audio; la domanda si pone solo con paia ad alta impedenza, da 250 ohm in su.
Quale adattatore mi serve?
Quasi tutte le cuffie da studio terminano con un jack da 6,35 mm o arrivano con un adattatore; i portatili e alcune schede audio usano il 3,5 mm. È un pezzo da due euro, ed è quello che ci si accorge di non avere nel momento sbagliato.
Ultimo aggiornamento 2026-08-18